Area visitatori Area espositori Area stampa Marmomacc Architettura & Design Marmomacc - International Exhibition of Stone Design and Technology Verona, 30 settembre - 3 ottobre 2009

News

Loretta Fulvio racconta il Cowboys Stadium di Dallas
L’architetto americano, vicepresidente del famoso studio Hks che ha progettato la rivoluzionaria struttura, terrà a Marmomacc un corso di aggiornamento

Sarà l’architetto statunitense Loretta Fulvio, vicepresidente e senior interior designer dello studio di architettura Hks di Dallas, a raccontare in prima persona, in occasione del corso per architetti in programma alla prossima edizione di Marmomacc (a Veronafiere da mercoledì 29 settembre a sabato 2 ottobre 2010) lo stupefacente progetto del nuovo stadio dei Dallas Cowboy, nel quale la pietra naturale si abbina perfettamente ad una struttura ultramoderna e tecnologica.
Costata 1,15 miliardi di dollari la nuova sede dei Dallas Cowboy realizzata ad Arlington tra Dallas e Forth Worth è molto di più di un semplice stadio: è un complesso dedicato allo sport e al tempo libero che ha stabilito un nuovo livello di eccellenza mondiale per questo tipo di infrastrutture. Alcuni dati generali, prima di occuparci più da vicino dell’utilizzo della pietra naturale, contribuiscono a inquadrare l’eccezionalità del complesso progettato da Hks Sports & Entertainment Group e affidato per la costruzione al general contractor Manhattan Construction C: ha oltre 100mila posti a sedere, 300 suite di lusso, sale club riservate su più livelli e ospita anche il Dallas Cowboys Pro Shop. E’ il più grande stadio nazionale di football mai costruito: la cupola è sostenuta da una coppia di archi metallici alti 91 metri ancorati a terra alle estremità, e la copertura retraibile è stata progettata dallo studio d’ingegneria delle strutture Walter Moor. Ancora, alle estremità del dome sono state realizzate due gigantesche pareti vetrate, formate da cinque elementi ciascuna che possono essere aperte in funzione del tipo di evento e delle condizioni meteo del momento.
Insomma un concentrato di tecnologia che ha però scelto di indossare un abito estremamente lussuoso: fin da subito i primi visitatori hanno paragonato tutta la struttura più ad un albergo a cinque stelle che ad uno stadio. Merito anche della scelta fatta da Hks di ricorrere sia per gli interni che per gli esterni alla pietra naturale. La stessa vicepresidente Loretta Fulvio, che ha seguito in prima persona il progetto, racconta in un ottimo articolo di Michael Reis su Stone World, di aver visitato più volte Marmomacc per trovare le pietre più adatte, -provenienti da ogni parte del mondo- , a valorizzare e sottolineare la qualità del progetto architettonico. I materiali lapidei sono stati selezionati per avere una struttura moderna ma accogliente in tutto lo stadio.
Dicevamo che i materiali provengono un po’ da tutto il mondo, ovviamente anche dall’Italia. Ad esempio molte delle suite di lusso sono rivestite con “Serpeggiante” un calcare duro e denso fornito da Marmi Manzi di Trani: in tutto ne sono state impiegati circa 10mila mq. Marmi Sava, per fare un altro esempio, ha lavorato lo speciale Polar Black un marmo estratto in Norvegia, mai utilizzato prima negli Stati Uniti. Questa particolare pietra è stata impiegata nella decorazione dell’” Ingresso 365” quello che dà accesso alle aree dello stadio aperta tutto l’anno assieme a delle lastre di Basaltina fornite dalla omonima azienda italiana.
Sono numerosi i produttori di marmo coinvolti nel progetto: Marmi Sava srl, Domegliara, Italy; Manzi Marmi, Trani, Italy; Dimpomar, Vila Vicosa, Portugal; A. Lacroix et Fils Granit Ltée, Saint-Sébastien, Québec, Canada; Island Stone, Santa Cruz, California; Marmi Graniti Favorita, Vicenza, Italy; Arriscraft International, Canada per gli esterni.
Loretta Fulvio svelerà a tutti i partecipanti al corso, come sono stati scelte queste pietre naturali e come il loro valore intrinseco è stato sfruttato per rendere ancor più particolare un progetto davvero unico.


Verona, 15 / 4 / 2010
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