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Marmomacc crocevia mondiale del settore lapideo
Cina ed India guidano il mercato, cresce la Turchia, l’Italia segna il passo

Marmomacc si conferma il crocevia mondiale del settore lapideo. La rassegna veronese è un appuntamento imperdibile per tutti gli operatori del settore, al punto che è a Marmomacc che si vengono a concludere affari da ogni parte del mondo anche quando questi potrebbero essere tranquillamente gestiti nei Paesi d’origine. Significativo a riguardo il racconto di un buyer indiano che alla fine dell’ultima edizione, spiegava divertito che a Verona aveva concluso ottimi affari con altri buyer…… indiani. Un settore, quello lapideo, ancora effervescente, a dispetto della crisi economica globale della quale, tutto sommato ha risentito assai meno che altri comparti. Interessante lo studio appena presentato da “Laboratorio delle Imprese” il centro sudi del Banco Popolare dal titolo “Il settore lapideo della Provincia di Verona” La ricerca non si limita all’analisi del bacino scaligero, certamente uno dei principali d’Italia, ma fornisce uno studio sulle dinamiche e i mercati mondiali del settore.
Emerge innanzitutto che, nonostante la crisi, il settore lapideo internazionale continua la fase di espansione sia nel 2008 che nei primi mesi del 2009. Il ristagno economico mondiale si avverte, naturalmente, ma meno rispetto ad altri settori merceologici. Sono soprattutto i paesi asiatici e in primo luogo India e Cina a segnare un aumento della produzione mentre i Paesi dell’Unione Europea e del Sud America mostrano una lieve flessione. Nel 2008 (sono questi i dati più aggiornati adesso disponibili) l’estrazione di materiale lapideo grezzo in Cina è arrivata a 27,5 milioni di tonnellate (+3,8 rispetto al 2007 e addirittura + 52,8% se analizziamo il quadriennio 2004-2008) mentre l’India ha raggiunto i 13,5 milioni di tonnellate. Significativa crescita della Turchia che si conferma terzo produttore mondiale con 8,2 milioni di tonnellate, mentre l’Italia occupa il quarto posto con 7,9 milioni di tonnellate (+ 1,9% rispetto al 2007)
Il settore lapideo ribadisce così una capacità di reazione maggiore rispetto ad altri comparti cosa che dovrebbe essere tenuta in conto nella definizione di politiche di sviluppo economico specialmente in questo momento di crisi: negli ultimi 20 anni il comparto ha generato un significativo effetto moltiplicatore quadruplicando le attività produttive e distributive.
Analizzando invece il settore del lapideo lavorato, a livello mondiale la produzione ha toccato i 62 milioni di tonnellate con un incremento del 1,64% rispetto al 2007. Un dato positivo, ma in forte contrazione rispetto agli anni precedenti che avevano segnato incrementi percentuali tra il 5 e il 10%.
In ordine di importanza, i primi quattro produttori mondiali sono Cina, India Italia e Brasile. Tra questi quattro paesi l’unico che diminuisce i volumi della propria produzione è proprio l’Italia (-2,54%) Significativa anche la performance del Brasile che tra i primi 10 paesi produttori mondiali è quello col maggior tasso di crescita ( +20,2% nel 2008 sul 2007)
Uno sguardo ai mercati di destinazione dei lapidei ci mostra infine che, nonostante la crisi dell’edilizia, gli Usa mantengono saldamente la loro leadership, con un valore nel 2008 di 2,8 miliardi di dollari, quasi completamente costituiti da lavorati speciali.
La leadership invece per l’importazione di materiali grezzi è saldamente in mano alla Cina: un trend che cresce a ritmi vertiginosi e che privilegia come fornitori Turchia, Egitto ed Iran.
Verona, 19 / 3 / 2010