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A Marmomacc il convegno e la mostra ''L'Aquila, le pietre della ricostruzione''

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“Ricostruzione tra conservazione ed innovazione”. Ruoteranno attorno a questo concetto basilare la mostra ed il convegno «L’Aquila, le Pietre della ricostruzione» a cura dei professori Domenico Potenza e Carlo Pozzi della facoltà di Architettura di Pescara, in programma durante la 46° edizione di Marmomacc a Veronafiere dal 21 al 24 settembre.
Il convegno si svolgerà il 23 settembre alle ore nel padiglione 7B e sarà coordinato dal professore Carlo Pozzi. «Il tema è quello della “ricostruzione tra conservazione ed innovazione” nella declinazione di aspetti diversi e contenuti plurali dell’intervento litico. La conservazione non può essere disgiunta dall’innovazione come la storia non può fare a meno dell’identità» spiegano i curatori dell’iniziativa. Al convegno interverranno Maurizio D’Antonio (Provveditorato ai LL.PP. per la Ricostruzione) che relazionerà su «La dimensione tecnica del problema con particolare riferimento ai monumenti ed al tessuto edilizio diffuso che, nel caso dell’Aquila, è molto esteso intendendo quell’ampia parte di città antica ma non necessariamente storica»; Paolo Marconi (Facoltà di Architettura di Roma) sui temi della conservazione e del restauro a partire dalla necessità di operare attraverso una profonda conoscenza della storia, intorno alla quale proporre modi, materiali, tecniche e forme del recupero; Roberto Collovà (Facoltà di Architettura di Palermo) sui temi della ricostruzione operata a partire dalla necessità di stabilire un dialogo a distanza con la storia laddove non esistono più possibilità di un racconto filologico delle strutture distrutte. Su studi, ricerche, esperienze di progetto parleranno Claudio Varagnoli (Facoltà di Architettura di Pescara) e Vincenzo Latina (Facoltà di Architettura di Siracusa).
Per tutta la durata di Marmomacc sarà possibile visitare la mostra «L’Aquila, le Pietre della ricostruzione». La mostra documenterà il patrimonio storico delle «pietre» aquilane così come erano prima degli eventi disastrosi del 6 aprile 2009 e come si presentarono immediatamente dopo il terremoto, attraverso un allestimento fotografico con i materiali prodotti da Carsa per la pubblicazione «L’Aquila una città d’arte da salvare». Una piccola sezione della mostra è dedicata anche all’approfondimento didattico di alcuni progetti elaborati dalla Facoltà di Architettura di Pescara per il centro storico di Poggio Picenze, borgo aquilano con una forte identità legata alla lavorazione della pietra: il patrimonio storico da recuperare (materiali fotografici Carsa); il restauro della fontana delle 99 cannelle (materiali iconografici del FAI); attività di rilevo ed indagine dello stato di degrado dell’architettura di pietra e suoi aspetti specifici (studi e ricerche elaborati dal Dipartimento di Storia e Restauro della Facoltà di Architettura di Pescara); attività di ricerca e sperimentazione progettuale sulle ipotesi di ricostruzione dell’architettura lapidea (coinvolgimento dei Dipartimenti di Progettazione Idea-Dart), esperienze significative, caso di studio Poggio Picenze; litoteca dei materiali con allestimento di alcuni frammenti lapidei recuperati durante i lavori di messa in sicurezza dei monumenti; allestimento di materiali lapidei locali disponibili per il restauro di pezzi e frammenti significativi; allestimenti di materiali lapidei (provenienti da altre località) che si offrono alla ricostruzione diffusa degli edifici.
Durante Marmomacc sarà presentata la «L’Aquila: una città d’arte da salvare», a cura di Carsa edizioni.


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Verona, 04/08/2011

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