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Marmo e lapideo: buoni segnali nel 2011

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I dati dei primi due mesi confermano il trend positivo dell’anno scorso

Buoni segnali per il marmo e il settore lapideo italiano: dopo il consuntivo 2010 che ha dimostrato come il comparto stia mettendo dietro le spalle un periodo veramente difficile, anche i dati fino ad oggi disponibili per i primi mesi del 2011 confermano il trend positivo, che a questo punto sembra essere finalmente strutturale e non congiunturale. A fine dicembre 2010, le esportazioni di marmi graniti pietre e travertini grezzi e lavorati erano cresciuti del 9,5% in valore e del 14,9% in volume rispetto al 2009 toccando rispettivamente 1 miliardo 580 milioni di euro e 4 milioni e 144 mila tonnellate. Nei primi due mesi del 2011, secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Nazionale Marmomacc, l'export totale nazionale di marmi e graniti, finiti e semilavorati, pietre grezze ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta ed ardesia hanno raggiunto il valore di 192,6 milioni di euro, contro i 172,2 del medesimo periodo del 2010, con un incremento del 11,9%. Analogamente l'import ha raggiunto un valore di 62,5 milioni contro i 58,6 del primo bimestre 2010, con un aumento del 6,6%. Se guardiamo più nel dettaglio il comparto dei prodotti finiti e semilavorati è cresciuto individuando mercati alternativi e ripartendo sui mercati tradizionalmente più importanti, Stati Uniti e Germania in primis. Una suddivisione per macroaree geografiche ci mostra come l'Europa sia ancora il mercato di sbocco più importante per valore (72,1 milioni su un totale di 152 milioni di euro) in crescita del 7%, seguito dal continente americano con 35,5 milioni di euro (+10% rispetto al primo bimestre 2010) e infine dall'Asia con 35 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto allo scorso anno. Analizzando invece il fronte delle importazioni di materia prima crescono le importazioni dall'India, +19%, e dal Brasile, + 14%.
Questi dati positivi anche se limitati ai primi due mesi dell'anno, si inseriscono in un clima di crescente fiducia del comparto dopo i buoni risultati complessivi del 2010. Permane però una certa preoccupazione per la situazione politica e sociale in Nord Africa e Medio Oriente, aree dove le esportazioni italiane sono tradizionalmente importanti. Nei primi due mesi dell'anno le esportazioni verso Marocco, Algeria Tunisia,Libia ed Egitto sono rimaste sostanzialmente stabili; quelle verso Arabia Saudita, Kuwait, Barhein, Quatar ed Emirati Arabi, sono cresciute del 25%.


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Verona, 20/06/2011

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